Il Pallino ha quasi dieci mesi e da quando è nato, ogni settimana, ci si incontra con un gruppo di mamme che hanno bimbi coetanei, a casa di qualcuno o per partecipare a qualche attività.
Le ultime due volte ci siamo trovate in una palestra dove tutto è organizzato per farli gattonare liberi: giochi, tappeti, tubi giganti, un castello gonfiabile e una piscina di palline.
Tutti i bambini gattonano, invece Sebastian preferisce tirarsi su in piedi, oppure gestirsi la situazione con i giochi che riesce a raggiungere senza muoversi, se glieli sposti, piuttosto gioca con una calza.
Allora ho iniziato a pensare che faceva più espressioni facciali e gesti (d'altronde è mezzo italiano), che era più alto, che emetteva più versi e rideva di più. In fondo però ero in pò frustrata perché volevo che gattonasse anche lui e anche lui si è innervosito, non perché gli altri gattonavano, soltanto perché la mamma l'ha messo sotto pressione.
Ecco un esempio di quello che non si dovrebbe fare.
Care mamme: non fate paragoni. Ogni bimbo è unico, speciale e prezioso. E poi perché voler accelerare il momento in cui non avremo più pace perché dovremo corrergli dietro costantemente?

