venerdì 14 novembre 2014

Ritrovi



Quando torno all'asilo, dopo un paio d'ore di relax, trovo il Pallino sul girello, o seduto in un angolo che sgranocchia un biscotto.  Lo chiamo. Lui si gira e sorride.
Il mio cuore si sparge dappertutto.
Per tutta la stanza.
È imbarazzante.
Lo devo raccogliere come le briciole dei biscotti.
Poi lo prendo in braccio e ce ne andiamo a casa.

giovedì 6 novembre 2014

Scarpe ed asilo



   Ho messo le scarpe al Pallino e si sente molto più stabile quando si tira su in piedi.
Ieri ha azzardato un paio di passi sostenuto dal papà.
Senza scarpe scivolava molto di più.
All'asilo mi han detto che è stata una bella mossa, la maestra Sara mi ha detto che secondo lei non gattonerà, ma camminerà direttamente, presto.
     Lo porto all'asilo nido un paio d'ore al giorno, al pomeriggio, e lo adora.
Lo trovo sempre che ride o sgranocchia un biscotto, quando lo vado a prendere lo chiamo ed è così impegnato a guadare gli altri bambini che non si gira nemmeno.
Ha pianto un po' all'inizio, soltanto per un paio di giorni.
     Un altro bimbo, che chiameremo Ismael, di cinque mesi, invece piange quando c'è trambusto, non è abituato.
     Il Pallino più caos c'è, più si sente a suo agio.
     Lui si stanca ed io per un paio d'ore spengo il cervello.

martedì 4 novembre 2014

Quali giochi a sette mesi?



Care mammenaute,
il mio Pallino ha compiuto sette mesi. 
Sta seduto.
Da coricato, se lo si tiene per mano, si siede e poi si tira su in piedi.
Non pare interessato a gattonare. A pancia in giù scivola all'indietro, rotola o si rovescia.
Sul girello, che adora, si muove saltando a piedi pari. 
Stanno spuntando due dentini.
Emette vari suoni e in questi giorni per non offendere la mamma o il papà, ha deciso di dire: "bababa".

Mi chiedevo quali sono i giochi adatti a questo momento dello sviluppo.
Canzoncine o attività che coinvolgono le parti del corpo hanno sempre successo in questa fase dai scoperta di sè stessi. 
"Se sei felice tu lo sai batti le mani...se sei felice tu lo sai batti i piedi....toccati il naso..." e via libera alla fantasia, funziona sempre con il Pallino, lo mette di buon umore, e c'è pure la versione in inglese.
All'asilo gli cantano "Head and shoulders, knees and toes", pare piaccia.
"Ero in bottega tic e tac, che rubacchiavo tic e tac..." mentre si battono le manine con lui lo lascia sempre a bocca aperta.
Queste comunque gliele canto da quando è nato.

Il classico "cucù" li tiene occupati per manciate di minuti.
Si sparisce dietro alla porta e si ricompare o ci si copre la faccia con le mani e "cucù!".
Inoltre iniziano a capire che le persone intorno non spariscono, vanno soltanto in un'altra stanza.
Anche tirarsi in testa un foulard o una coperta leggera e fare una capanna con la piccola creatura li rende particolarmente gioiosi.

Cucchiai di legno, scodellini, bicchieri e piatti di plastica li tengono occupati al tavolo, il bicchiere di plastica è perfetto anche nel momento del bagno. Glielo si svuota addosso e l'acqua che scende, quale magia!

Il girello è un'invenzione geniale, sopratutto per quando la mamma deve fare qualcosa.  Il mio l'ho comprato da Mamas and Papas al sesto mese, marca Mamas and Papas, altezza regolabile.

La mia amica Silvia è venuta a trovarmi dall'Italia la settimana scorsa ed ha portato un regalo furbo al Pallino, che lo tiene molto occupato: le costruzioni morbide, profumate e gommose Clementoni.
Sono l'attrazione principale del momento. 
Io gliele impilo, lui le fa crollare, le mangia, le tira ed esplora i tre animali che si possono attaccare.
Le consiglio.





Suzione senza interruzione

Continuo a cambiare idea.

Vorrei che i progetti per il Pallino che mi ero fatta un mese fa fossero gli stessi oggi, vorrei aver raggiunto gli obiettivi che mi ero imposta.
Le cose vanno diversamente.
Innanzitutto perché sono fatta così, metto sempre tutto in dubbio, raccolgo consigli, ascolto le altre mamme. Tutte dicono tutto ed il contrario di tutto.
Inoltre ogni Pallino è diverso ed ogni mamma è diversa, le regole non sono sempre applicabili.
Per esempio la routine militaresca imposta da Gina Ford, popolarissima in Inghilterra, che funziona perfettamente per alcuni e rassicura il neonato, finirebbe per farmi impazzire.
E per farmi rinunciare a quel poco di vita sociale rimasta.
Inoltre Gina Ford non ha figli.

Comunque, senza seguire il regime Ford, pensavo di lasciarlo piangere e togliergli l'abitudine di ciucciarmi una tetta ad ogni ora della notte.

Poi Giorgia mi ha detto di nuove teorie che sconsigliano totalmente di lasciar piangere i lattanti, vedi qualche post fa, così non l'ho fatto. Non aspettavo altro.

Il Pallino dorme a letto con me, dal momento in cui nella sua culla ha un'autonomia di un'ora la sera, venti minuti o zero la notte.
Ieri però non ce la facevo più. Ieri notte succhiava e succhiava, mi tirava il capezzolo con fare agitato.
Sarà che gli sono spuntati due denti, ma ad un certo punto erano le cinque e non ce la facevo più.

Ho deciso di tenerlo in braccio, cullarlo, parlargli, provarle tutte pur di far fare una pausa alla mia tetta.
Apriti cielo.
Era viola dalla disperazione.
Fortunatamente il padre l'ha calmato e l'ha portato in un'altra stanza per tre ore. Ha dormito tre ore col papà.
Ed io ho dormito tre ore nel letto sola.
Non mi ricordavo più cosa volesse dire.
Non dormivo così profondamente da mesi.

Cosa farò domani?
Si vive alla giornata sperando che un giorno il Pallino decida di dormire più a lungo.
Dicono che succede ad un certo punto.
Vi tengo aggiornate.