Quando torno all'asilo, dopo un paio d'ore di relax, trovo il Pallino sul girello, o seduto in un angolo che sgranocchia un biscotto. Lo chiamo. Lui si gira e sorride.
Il mio cuore si sparge dappertutto.
Per tutta la stanza.
È imbarazzante.
Lo devo raccogliere come le briciole dei biscotti.
Poi lo prendo in braccio e ce ne andiamo a casa.

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