Continuo a cambiare idea.
Vorrei che i progetti per il Pallino che mi ero fatta un mese fa fossero gli stessi oggi, vorrei aver raggiunto gli obiettivi che mi ero imposta.
Le cose vanno diversamente.
Innanzitutto perché sono fatta così, metto sempre tutto in dubbio, raccolgo consigli, ascolto le altre mamme. Tutte dicono tutto ed il contrario di tutto.
Inoltre ogni Pallino è diverso ed ogni mamma è diversa, le regole non sono sempre applicabili.
Per esempio la routine militaresca imposta da Gina Ford, popolarissima in Inghilterra, che funziona perfettamente per alcuni e rassicura il neonato, finirebbe per farmi impazzire.
E per farmi rinunciare a quel poco di vita sociale rimasta.
Inoltre Gina Ford non ha figli.
Comunque, senza seguire il regime Ford, pensavo di lasciarlo piangere e togliergli l'abitudine di ciucciarmi una tetta ad ogni ora della notte.
Poi Giorgia mi ha detto di nuove teorie che sconsigliano totalmente di lasciar piangere i lattanti, vedi qualche post fa, così non l'ho fatto. Non aspettavo altro.
Il Pallino dorme a letto con me, dal momento in cui nella sua culla ha un'autonomia di un'ora la sera, venti minuti o zero la notte.
Ieri però non ce la facevo più. Ieri notte succhiava e succhiava, mi tirava il capezzolo con fare agitato.
Sarà che gli sono spuntati due denti, ma ad un certo punto erano le cinque e non ce la facevo più.
Ho deciso di tenerlo in braccio, cullarlo, parlargli, provarle tutte pur di far fare una pausa alla mia tetta.
Apriti cielo.
Era viola dalla disperazione.
Fortunatamente il padre l'ha calmato e l'ha portato in un'altra stanza per tre ore. Ha dormito tre ore col papà.
Ed io ho dormito tre ore nel letto sola.
Non mi ricordavo più cosa volesse dire.
Non dormivo così profondamente da mesi.
Cosa farò domani?
Si vive alla giornata sperando che un giorno il Pallino decida di dormire più a lungo.
Dicono che succede ad un certo punto.
Vi tengo aggiornate.
Vorrei che i progetti per il Pallino che mi ero fatta un mese fa fossero gli stessi oggi, vorrei aver raggiunto gli obiettivi che mi ero imposta.
Le cose vanno diversamente.
Innanzitutto perché sono fatta così, metto sempre tutto in dubbio, raccolgo consigli, ascolto le altre mamme. Tutte dicono tutto ed il contrario di tutto.
Inoltre ogni Pallino è diverso ed ogni mamma è diversa, le regole non sono sempre applicabili.
Per esempio la routine militaresca imposta da Gina Ford, popolarissima in Inghilterra, che funziona perfettamente per alcuni e rassicura il neonato, finirebbe per farmi impazzire.
E per farmi rinunciare a quel poco di vita sociale rimasta.
Inoltre Gina Ford non ha figli.
Comunque, senza seguire il regime Ford, pensavo di lasciarlo piangere e togliergli l'abitudine di ciucciarmi una tetta ad ogni ora della notte.
Poi Giorgia mi ha detto di nuove teorie che sconsigliano totalmente di lasciar piangere i lattanti, vedi qualche post fa, così non l'ho fatto. Non aspettavo altro.
Il Pallino dorme a letto con me, dal momento in cui nella sua culla ha un'autonomia di un'ora la sera, venti minuti o zero la notte.
Ieri però non ce la facevo più. Ieri notte succhiava e succhiava, mi tirava il capezzolo con fare agitato.
Sarà che gli sono spuntati due denti, ma ad un certo punto erano le cinque e non ce la facevo più.
Ho deciso di tenerlo in braccio, cullarlo, parlargli, provarle tutte pur di far fare una pausa alla mia tetta.
Apriti cielo.
Era viola dalla disperazione.
Fortunatamente il padre l'ha calmato e l'ha portato in un'altra stanza per tre ore. Ha dormito tre ore col papà.
Ed io ho dormito tre ore nel letto sola.
Non mi ricordavo più cosa volesse dire.
Non dormivo così profondamente da mesi.
Cosa farò domani?
Si vive alla giornata sperando che un giorno il Pallino decida di dormire più a lungo.
Dicono che succede ad un certo punto.
Vi tengo aggiornate.
Nessun commento:
Posta un commento