Il Pallino cresce. Ha compiuto 17 mesi.
Ora è attratto dalle scale e dall'arrampicarsi.
Parlotta continuamente nella sua lingua ancora incomprensibile.
Riempie e svuota cassetti e contenitori di vario tipo.
Fa il solletico, si nasconde.
E imita. Imita qualsiasi cosa.
Fumavo un paio di sigarette al giorno, ora non più.
Da quando il Pallino ha iniziato a imitare il gesto del fumare ho sentito l'urgenza di smettere totalmente.
É una spugna.
I suoi giochi preferiti sono: la palla, che riesce a calciare, le canzoni che cantiamo insieme e mimiamo o quelle che metto per ballare, gli spruzzi e lo svuotare e riempire bicchieri nella vasca da bagno, la sabbia, qualsiasi cassetto o cestino colmo di cose da esplorare, da svuotare e riordinare, il pulire con le salviette e la scopra l'intera casa e lo svuotare la lavatrice.
Ogni pomeriggio lo passiamo al parco, non ci andiamo soltanto se piove.
Lì il piccolo Pallino iperattivo si sfoga a correre e ad interagire con gli altri bambini. Non gioca ancora per bene con gli altri, dicono che fino ai tre anni si tratti di gioco parallelo: anziché interagire, i bimbi stann seduti a fianco e giocano indipendentemente, il gioco in coppia o di gruppo arriva dopo.
Quando desidera bere esaspera il rumore di chi sorseggia, quando vuole ciucciare fa il verso del
risucchio, quando ha fame mi guarda e mastica e quando vuole andare a dormire chiude gli occhi e fa finta di russare.
Il prossimo obiettivo è insistere con le parole associate ai versi, io continuerò con l'italiano e papà in inglese, vediamo cosa salta fuori!