domenica 2 agosto 2015

La giornata è una lunga camminata




Sono sparita per un po'.
I bimbi passano l'anno e le giornate non si semplificano.
I pianti inspiegabili sono sostituiti dal movimento interminabile per seguirli mentre camminano traballanti.
E se il bambino è particolarmente attivo, il blog si impolvera.

Il Pallino è un bambino vivace.
Al mattino lo porto all'asilo, al pomeriggio lo porto al parco.
Lui cammina sempre, non si ferma mai.
Si è messo a dormire un paio d'ore dopo pranzo, il che mi cambia la giornata, riesco a pranzare in tranquillità e sbrigo un paio di faccende in casa.
Quando è sveglio però fa dei gran chilometri.
Ieri mi han consigliato di mettergli un conta passi da qualche parte, sarebbe curioso vedere quanta strada fa.

È un bimbo estremamente comunicativo: gesticola, saluta, manda baci, si auto applaude e parlotta, parlotta in continuazione.
Il suo carattere estroverso è particolarmente evidente qui in Inghilterra perché i pupi britannici sono molto riservati, non gesticolano e raramente sorridono agli estranei.
Sembra incredibile che già da così piccoli si notino le differenze culturali.
Il gesticolare fa rimanere tutti basiti.

Al momento dice "mamma, papà, nonna, bello, ciao" e ogni tanto se ne esce con delle mezze parole in italiano. Per esempio l'altro giorno ha detto "polpetta".
Dice "no" con accento inglese e "bird" quando vede gli uccelli fuori dalla finestra.
Sarà un Pallino bilingue per cui potrebbe parlare con ritardo.
Per il momento, pur di parlare tutto il giorno, emette suoni su suoni, indefiniti.

Sopratutto ha delle guance così rotonde che le vorresti stritolare.

Ha compiuto quindici mesi ed i progressi si moltiplicano.
Mi saluta e se ne va nel prato, si allontana ed esplora, poi torna.
Si allontana e poi torna.
Si allontana e poi torna.


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