Il Pallino ha quasi un anno ed è ora di tagliare i rifornimenti di latte materno.
Sopratutto perché non mangia molti solidi, inoltre si è messo a sputare.
Questa faccenda dell'allattamento non è certo unilaterale, per cui, anche se mi lamento del fatto che il pupo è troppo attaccato alla tetta giorno e notte e razionalmente progetto il lento distacco, subconsciamente credo di voler stare ancora attaccata così a lui per un pochino. Forse non siamo pronti.
O forse più penso a staccarmi, più il tenero Pallino si attacca.
Al momento, al mattino e spesso anche dopo pranzo non vede traccia di seno materno, dalle cinque invece il bar è aperto senza limiti di consumo. Al momento.
Libri, conoscenti ed infermiere ti spiegano come allattare, ma nessuno ti preparata e ti aiuta a smettere. O vengono dedicate poche righe all'argomento.
Oggi un cuoco di un ristorante italiano che conosco mi ha detto: "mio fratello ancora a sei anni cercava la tetta." Ecco, non vorrei arrivare a questi livelli, tutto qui.
Ricordo che anni fa lessi un articolo su un bimbo di sei anni che, in qualche città degli Stati Uniti, veniva ancora allattato dalla madre. La madre fu arrestata e pensai: "mi pare giusto". Oggi vedo le sfumature di una faccenda come questa.
Nessuno ti dice come e quando smettere perché sta alla madre decidere. Quando sarà ora ci staccheremo completamente.
Per il momento non me la sento.
Ma inizio a sentire la pressione sociale.
In Inghilterra si allatta sino al sesto mese e poi magicamente e con facilità tutte le mamme introducono il biberon ed il cibo. Tutti i neonati piangono un paio di volte e poi si abituano. Così mi raccontano.
Ho visto il Pallino privato di latte materno la sera dopo le otto e non sembra uno che si abitua alla terza volta. Mi ricorda di più l''"Esorcista", la scena in cui la testa della protagonista si gira a trecentosessanta gradi.
Seguo la natura e attendo fiduciosa cercando di limitare l'accesso alla tetta durante il giorno, ignoro gli sguardi giudicanti di certe algide madri nordiche. E, finger crossed, speriamo l'evoluzione verso lo svezzamento totale avvenga naturalmente.
Fortunatamente non ho sofferto di depressione post parto, speriamo di non avere quella da post allattamento. Non sapevo nemmeno esistesse, ma ho notato l'esistenza di una letteratura sull'argomento.

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