Care mamme,
Chi ci prepara all'arrivo di questi fagotti d'amore?
Nessuno.
Non c'è corso che tenga.
Pallino, così chiameremo il mio piccolo ometto rotondo, ha sei mesi e mezzo di vita.
Viviamo in Inghilterra, in un paese delle East Midlands.
Quando ero incinta, e non sapevo neanche come prendere in braccio un neonato, ho diligentemente partecipato ad un corso di preparazione al parto e gestione neonato con il marito, ho letto libri, passato ore su forum e siti specializzati, ho comprato tutto quello che mi hanno detto e, dopo che è nato Pallino, ho cercato gruppi di mamme e corsi vari e continuo a comprare gadget nuovi ed usati.
Corsi e libri ci preparano alle gioie dell'allattamento.
In particolare questa organizzazione inglese, NCT, non considera l'esistenza del latte artificiale, loro spingono le madri ad allattare, dispensano consigli, tecniche ed offrono assistenza in clinica.
I loro consigli sono stati preziosi, ma durante i ritrovi io provavo a chiedere: "E se il neonato non si attacca?" "E se non si ha latte?" "Tutte le madri hanno il latte e se non si attacca subito il neonato si attaccherà, bisogna aver pazienza" mi rispondevano. E le altre madri mi guardavano un po' storto, come se in Chiesa avessi chiesto come mai non si può far sesso per divertimento.
A parte l'NCT, è una lodevole tendenza del momento quella di spingere le donne ad allattare, i vantaggi sono innumerevoli per Pallini e madri, si sanno, non mi metto nemmeno ad elencarli, basta googlearli.
L'istinto materno mi è venuto in tarda età ed è l'allattamento é stata la mia paranoia costante da quando sono rimasta incinta.
Già mi immaginavo senza latte, con il Pallino disperato che gridava ed io che non sapevo nemmeno come posizionarlo.
Il magico giorno in cui è nato il Pallino, i signori in camice me l'hanno passato subito, l'ho abbracciato e l'ho avvicinato al seno come mi avevano consigliato di fare.
Mentre stavano ancora risolvendo la situazione placenta e punti, il Pallino ha alzato la testa due volte, alla terza ha mirato la testa e si è messo a succhiare.
Il nostro legame ha avuto inizio, non senza dolori ai capezzoli, perdite di sangue e momenti di sconforto durante i giorni d'attesa della montata lattea.
Nessuno mi aveva spiegato che all'inizio fa male, per esempio.
Comunque da quel giorno il grattacapo principale è stato un altro: come si fa a staccare il Pallino dalla tetta ogni tanto? E: si potrà o è un'eresia?
Inoltre, quelli del NCT, o breastfeeding mafia, come li chiama un'amica, ti dicono di non dare il biberon assolutamente, almeno fino a sei settimane, e di smettere di allattare a sei mesi.
Per fortuna qualche biberon gliel'ho dato prima, da un mese di età, uno tutte le sere, ma non ditelo a quelli del NCT! Dico per fortuna perché conosco per esempio una mamma che ha allattato come da manuale, poi però quando si è trovata a dover tornare a lavoro dopo sei mesi, la sua piccola non voleva saperne di accettare la bottiglia, non riusciva a coordinate i movimenti di suzione che pare siano leggermente diversi.
In Inghilterra se allatti dopo i sei mesi ti guardano strano.
Nessuno mi aveva accennato che se togli la tetta al Pallino, così da un giorno all'altro, diventa una iena. E grida fino a far cascare la casa. Povera stella.
Allora io la tetta al Pallino non la tolgo.
Però sono sei mesi che mi sveglio ogni due ore perché il piccolo vuole la tetta e non vuole il ciuccio.
La suzione notturna è un calmante, l'ho capito che non ha fame.
Oggi mi son trovata per un caffè con le altre mamme e tutte quante hanno smesso di allattare a sei mesi come da copione. È pazzesco come si rispettino le regole in questo paese, anche se sono assurde, non si mettono in questione, si rispettano.
In Italia conosco molte mamme che hanno allattato fino all'anno e anche oltre.
Allora mi chiedo: che faccio con il Pallino?
Questo è il mio dilemma.
Lo lascio piangere fino a che si addormenta la notte come hanno fatto altre?
La nonna al solo pensiero sta male fisicamente.
Per fortuna l'altro giorno ho incontrato una signora danese Giorgia che mi ha spiegato nuove teorie, al prossimo post.
Chi ci prepara all'arrivo di questi fagotti d'amore?
Nessuno.
Non c'è corso che tenga.
Pallino, così chiameremo il mio piccolo ometto rotondo, ha sei mesi e mezzo di vita.
Viviamo in Inghilterra, in un paese delle East Midlands.
Quando ero incinta, e non sapevo neanche come prendere in braccio un neonato, ho diligentemente partecipato ad un corso di preparazione al parto e gestione neonato con il marito, ho letto libri, passato ore su forum e siti specializzati, ho comprato tutto quello che mi hanno detto e, dopo che è nato Pallino, ho cercato gruppi di mamme e corsi vari e continuo a comprare gadget nuovi ed usati.
Corsi e libri ci preparano alle gioie dell'allattamento.
In particolare questa organizzazione inglese, NCT, non considera l'esistenza del latte artificiale, loro spingono le madri ad allattare, dispensano consigli, tecniche ed offrono assistenza in clinica.
I loro consigli sono stati preziosi, ma durante i ritrovi io provavo a chiedere: "E se il neonato non si attacca?" "E se non si ha latte?" "Tutte le madri hanno il latte e se non si attacca subito il neonato si attaccherà, bisogna aver pazienza" mi rispondevano. E le altre madri mi guardavano un po' storto, come se in Chiesa avessi chiesto come mai non si può far sesso per divertimento.
A parte l'NCT, è una lodevole tendenza del momento quella di spingere le donne ad allattare, i vantaggi sono innumerevoli per Pallini e madri, si sanno, non mi metto nemmeno ad elencarli, basta googlearli.
L'istinto materno mi è venuto in tarda età ed è l'allattamento é stata la mia paranoia costante da quando sono rimasta incinta.
Già mi immaginavo senza latte, con il Pallino disperato che gridava ed io che non sapevo nemmeno come posizionarlo.
Il magico giorno in cui è nato il Pallino, i signori in camice me l'hanno passato subito, l'ho abbracciato e l'ho avvicinato al seno come mi avevano consigliato di fare.
Mentre stavano ancora risolvendo la situazione placenta e punti, il Pallino ha alzato la testa due volte, alla terza ha mirato la testa e si è messo a succhiare.
Il nostro legame ha avuto inizio, non senza dolori ai capezzoli, perdite di sangue e momenti di sconforto durante i giorni d'attesa della montata lattea.
Nessuno mi aveva spiegato che all'inizio fa male, per esempio.
Comunque da quel giorno il grattacapo principale è stato un altro: come si fa a staccare il Pallino dalla tetta ogni tanto? E: si potrà o è un'eresia?
Inoltre, quelli del NCT, o breastfeeding mafia, come li chiama un'amica, ti dicono di non dare il biberon assolutamente, almeno fino a sei settimane, e di smettere di allattare a sei mesi.
Per fortuna qualche biberon gliel'ho dato prima, da un mese di età, uno tutte le sere, ma non ditelo a quelli del NCT! Dico per fortuna perché conosco per esempio una mamma che ha allattato come da manuale, poi però quando si è trovata a dover tornare a lavoro dopo sei mesi, la sua piccola non voleva saperne di accettare la bottiglia, non riusciva a coordinate i movimenti di suzione che pare siano leggermente diversi.
In Inghilterra se allatti dopo i sei mesi ti guardano strano.
Nessuno mi aveva accennato che se togli la tetta al Pallino, così da un giorno all'altro, diventa una iena. E grida fino a far cascare la casa. Povera stella.
Allora io la tetta al Pallino non la tolgo.
Però sono sei mesi che mi sveglio ogni due ore perché il piccolo vuole la tetta e non vuole il ciuccio.
La suzione notturna è un calmante, l'ho capito che non ha fame.
Oggi mi son trovata per un caffè con le altre mamme e tutte quante hanno smesso di allattare a sei mesi come da copione. È pazzesco come si rispettino le regole in questo paese, anche se sono assurde, non si mettono in questione, si rispettano.
In Italia conosco molte mamme che hanno allattato fino all'anno e anche oltre.
Allora mi chiedo: che faccio con il Pallino?
Questo è il mio dilemma.
Lo lascio piangere fino a che si addormenta la notte come hanno fatto altre?
La nonna al solo pensiero sta male fisicamente.
Per fortuna l'altro giorno ho incontrato una signora danese Giorgia che mi ha spiegato nuove teorie, al prossimo post.

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